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Gli studi notarili si aprono al web



Di Ignazio Marino e Benedetta Pacelli (ItaliaOggi) PDF

Anche gli studi notarili scommettono sul web. Dai tradizionali siti internet a blog più o meno estrosi, anche i pubblici ufficiali, quindi, puntano sulle piattaforme di incontro virtuale per adeguarsi ai tempi di un mercato sempre più competitivo ma anche per costruirsi o consolidare una reputazione professionale. Magari, in alcuni casi, cercando anche di rompere quei luoghi comuni che considerano il notaio l'emblema di una casta che continua a sopravvivere.

La vivacità del web. Ecco quindi che viaggiando nell'infinito mondo del virtuale, ci si imbatte nel blog «Il notaio e la mucca viola» (www.ilnotaioelamuccaviola.it), che porta la firma di Carmelo Candore, notaio in Arcisate (Varese): nel suo post di presentazione Candore con la sua mucca viola sottolinea la propria diversità «in questa dilagante omologazione» creando appunto questa piazza di scambio (presente anche su Facebook con circa 4.500 mi piace ma anche su altri sociale network) per esprimere il suo pensiero e raccontare quelle che definisce cronache notarili, cioè uno spaccato di vita quotidiana di un professionista che ha un approccio differente al proprio lavoro.

C'è chi poi ha reso il proprio spazio virtuale un luogo dove offrire informazioni in tempo reale, come Giovanni Alcaro, notaio romano che nel suo blog (www.casanoi.it), risponde alle domande sulla vendita e sull'acquisto di un immobile. I partecipanti possono quindi dialogare tra loro in libertà, scambiarsi commenti e informazioni, senza intermediari e senza commissioni da pagare.

Lo stesso accade sul sito del notaio ferrarese Alberto Forte (www. notaioforte.it) che fornisce ai suoi clienti approfondimenti specifici e completi per ogni specifica area che vede coinvolto il notaio: dalle compravendite degli immobili ai finanziamenti bancari, dalle successioni ereditarie ai testamenti e alle donazioni. E se poi si vuole risparmiare scegliendo il «notaio giusto» oggi è possibile farlo. Come? Grazie al sito www.trovanotaio.it in grado, è scritto nella home page, di consigliare i professionisti più convenienti grazie alle 15mila richieste inserite sul sito negli ultimi tre anni, richieste di rogito, di compravendite immobiliari, mutui, successioni, separazioni di beni, modifiche di atti societari o atti di costituzione di srl o società di persone.

Accanto a queste iniziative ci sono, poi, piattaforme più tradizionali come il blog di Carlo Carbone (www.notaiocarlocarbone.it) giovane professionista salernitano, classe 1981, che ha creato il suo personale sito «dedicato prevalentemente ad argomenti giuridici (sentenze importanti, problemi pratici e teorici) di interesse notarile, e a problematiche di attualità attinenti al notariato o a quello dei notai associati Gianluigi Cornaglia e Alessandro Dessy (www.notaicornagliadessy.it) che spiegano nel post iniziale nell'era di «internet abbiamo voluto utilizzare anche la rete per cercare di essere più vicini alla gente, con uno degli strumenti che, sempre di più, possono essere utilizzati per informare.

Scommette sul blog anche Giorgia Manzini (www.notaiomanzini.it) notaio di Reggio Emilia che mira a fare della piattaforma una sorta di piazza virtuale dove fornire materiali e opinioni interessanti ai lettori, che invito caldamente a commentare gli articoli e a loro volta condividere informazioni importanti».

Il consenso trasversale. La vivacità dimostrata da alcuni professionista, tuttavia, è condivisa nello spirito da una platea molto più ampia di colleghi silenziosi. Come dimostra, fra le altre cose, un sondaggio ad uso interno di qualche mese fa di Federnotai. Nei diversi quesiti posti agli iscritti, infatti, emerge come molti ritengano prioritaria la più ampia diffusione della conoscenza presso i cittadini del ruolo del notaio.

Ma per raggiungere questo obiettivo, quale forma di pubblicità i notai sarebbero disposti ad utilizzare? A questa domanda del sondaggio, il campione di riferimento scommette sul web. Tuttavia, commenda il sindacato nel suo resoconto «colpisce in particolare il largo numero di preferenze espresse per l'opzione “altro” e più in particolare nella voce «nulla/nessuna”: Molti i notai che negano l'ammissibilità o l'utilità della pubblicità.

E' possibile che il quesito sia stato da molti equivocato: non si riferisce alla comunicazione “della categoria”, ma alla comunicazione promozionale del singolo notaio rispetto alla sua propria attività. Il contrasto logico tra l'elevato numero dei contrari all'utilizzo della pubblicità fa pensare che molti di coloro che sono favorevoli al web abbiano fatto riferimento alla comunicazione della categoria circa l'importanza della funzione e non all'utilizzo di mezzi di pubblicità commerciale da parte dei notai».

 

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